Associazione Progetto Accoglienza | La nostra storia
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Associazione Progetto Accoglienza nasce nel 1992 a seguito dell’impegno di 14 volontari che si ritrovano per dare una risposta d’insieme al primo affiorare del fenomeno migratorio nel Mugello. Fin dall’inizio opera attraverso un centro di ascolto e un sostegno diretto alle persone immigrate; attiva corsi di italiano e inizia una collaborazione con la Congregazione del Terz’Ordine Francescano di San Carlo che ristruttura una casa colonica per dare accoglienza temporanea a famiglie migranti.
La casa “Madre dei Semplici” a Senni viene aperta per accogliere la prima famiglia nel dicembre 1992. Da quel momento l’Associazione inizia a tessere una serie di rapporti con gli enti locali, con le scuole ed altre realtà associative del territorio.

La creazione di una rete sociale rende possibile l’organizzazione di una molteplicità di iniziative tese a sensibilizzare la comunità mugellana, tra cui eventi culturali, iniziative di socializzazione e attività formative.
Col crescere del numero delle presenze di cittadini stranieri in Mugello anche per effetto dei ricongiungimenti familiari l’Associazione organizza in modo strutturato corsi di italiano L2 per stranieri, aprendo un laboratorio chiamato “scuolaperta” e un piccolo centro studi e documentazione interculturale. Per le famiglie in uscita dalla casa di accoglienza viene attivato un percorso di accompagnamento con la ricerca lavoro e alloggio, iniziando una collaborazione con i comuni, che darà impulso all’attivazione di progetti specifici convenzionati.

Gli anni 90

Alla fine degli anni novanta l’Associazione comincia a partecipare a progetti di accoglienza pianificati da risposte governative e decentrate. Proseguendo una collaborazione già avviata con realtà quali Caritas, Arci, associazioni come CNCA, Coordinamento Aldo Tanas, Ics, si instaurano rapporti di convenzione attraverso gli enti locali per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati. E’ così che l’Associazione aderisce al progetto “Azione Comune” che poi si evolverà nel “Programma Nazionale Asilo”e diventerà l’attuale SPRAR.

In quegli anni Progetto Accoglienza rafforza il proprio potenziale operativo e intensifica l’attività culturale, di sensibilizzazione e formazione, rafforzando anche la rete delle collaborazioni attive: partecipa alla Conferenza permanente sull’immigrazione della Provincia di Firenze, viene chiamata a far parte del Consiglio territoriale sull’immigrazione nominato dal Prefetto ed entra sempre più in contatto con varie realtà regionali e nazionali che si occupano del fenomeno migratorio.

Con l’avvento del 2000 nasce l’idea di offrire una risposta innovativa al fenomeno migratorio che sia adeguata ai tempi e che sia rivolta a tutti.
Si sviluppa un’intensa attività progettuale che vede coinvolti Istituto degli Innocenti e Associazione Progetto Accoglienza, con Fondazione Michelucci, Provincia di Firenze, Comune di Borgo San lorenzo, Comunità Montana, Regione Toscana, Comune di Firenze e Prefettura. Nasce così il progetto “Villaggio La Brocchi”: un percorso di accompagnamento, formazione e avviamento al lavoro destinato alle famiglie migranti con minori .

Gli anni 2000

A fine 2004 apre la casa di accoglienza “Verso Sud” e vengono inaugurate numerose attività collaterali, incontri, laboratori pratici per adulti, supporto psicologico, mediazione religiosa, iniziative ludiche per l’infanzia. Apre anche il Centro di Documentazione interculturale e di educazione permanente alla pace, con una biblioteca di oltre 3000 volumi, che propone attività di formazione, animazione alla lettura, concerti, proiezione di film, laboratori di educazione interculturale rivolti alle scuole dell’area fiorentina. Al Villaggio La Brocchi apre anche il ristorante multietnico “Ethnos”con l’obiettivo di diventare luogo di incontro e di scambio tra culture e strumento di integrazione e di inclusione sociale attraverso la formazione e il coinvolgimento di alcuni tra gli ospiti accolti nelle attività.
Dall’apertura del Villaggio La Brocchi, accanto alla crescente attività di accoglienza e accompagnamento delle famiglie migranti si moltiplicano i progetti e le iniziative, in collaborazione con enti pubblici e privati, che consentono una vasta ricaduta delle azioni educative e formative.
Il Villaggio La Brocchi diventa in pochi anni un punto di riferimento per l’accoglienza diffusa in Toscana, e uno spazio di cittadinanza dove si parla di diritti umani, disuguaglianze, solidarietà, dialogo interreligioso, crisi umanitarie, e vengono ospitate figure come Don Gallo, Don Luigi Ciotti, Pietro Bartolo, Domenico Quirico, Gabriele del Grande e tanti altri.

Nel corso degli anni l’Associazione Progetto Accoglienza ha saputo mantenere un ruolo di riferimento, costruito partendo “dal basso” e creando servizi prima inesistenti sul territorio mugellano.

In più di 25 anni di attività l’associazione ha accolto 481 persone provenienti da 40 Paesi diversi, tra cui 122 famiglie e 43 singoli adulti.
Oggi l’ Associazione gestisce 5 case di accoglienza, quattro nell’ambito del progetto SPRAR Mugello e un CAS (Centro d’Accoglienza Straordinario) e accoglie tra nuclei familiari e singoli un totale di circa 90 persone.
Gestisce un Centro d’Ascolto in collaborazione con la Caritas e il Centro Aiuto alla Vita e il progetto Agenzia Casa, nato nel 2002 in collaborazione con l’Unione Montana dei Comuni del Mugello.
Continua a progettare nuove risposte ai bisogni sociali e culturali emergenti in rete con tutti gli attori del territorio e in collaborazione con realtà nazionali impegnate sul fronte della tutela dei diritti.